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World Energy Review 2026: i numeri e le nuove sfide del sistema energetico globale

È online il primo modulo del World Energy Review 2026 (WER), la pubblicazione annuale di Eni dedicata all’analisi delle principali dinamiche del settore energetico globale, che giunge quest’anno alla sua 25ª edizione. Il report offre una lettura aggiornata dell’evoluzione dei mercati Oil, Gas, Rinnovabili e Minerali Critici integrando nuovi indicatori relativi a popolazione e PIL: un patrimonio informativo basato su dati ed evidenze concrete che, in linea con l’approccio pragmatico di cui il CEO Claudio Descalzi ha rimarcato in più occasioni il valore, rappresenta uno strumento fondamentale per interpretare le dinamiche attuali e le prospettive future dello scenario energetico, supportando decisioni strategiche in un contesto geopolitico e di mercato sempre più complesso.

Il quadro delineato dal World Energy Review 2026 conferma questa lettura: nel 2025 il sistema energetico globale è stato sempre più influenzato dalle tensioni geopolitiche e dal conseguente riassetto degli equilibri energetici internazionali. In questo contesto, il mix delle fonti è rimasto sostanzialmente stabile, petrolio e gas hanno mantenuto un ruolo centrale mentre rinnovabili e minerali critici hanno aumentato il proprio peso strategico. Inoltre, la domanda mondiale di energia ha continuato a crescere, rafforzando l’esigenza di coniugare sicurezza degli approvvigionamenti, competitività e gestione responsabile degli aspetti ambientali.

Una visione ribadita dal CEO Claudio Descalzi anche in una recente intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”, nella quale ha indicato come prioritaria la riorganizzazione di una strategia di sicurezza energetica: “Serve investire in una nuova geoeconomia globale dell’energia tramite la diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento. E la diversificazione dev’essere per fonti produttive e geografica”. È questa la chiave di lettura del CEO per affrontare il nuovo contesto globale: un modello basato sulla diversificazione delle fonti e delle aree geografiche, sull’integrazione lungo la catena del valore e sul rafforzamento delle relazioni con regioni strategiche come Africa, Sud America e Sud-est asiatico, aree oggi sempre più importanti per ampliare e diversificare gli approvvigionamenti energetici.

La transizione energetica procede attraverso un sistema sempre più articolato, ma non elimina il problema della sicurezza degli approvvigionamenti che resta una delle principali sfide dello scenario globale, come evidenziato anche dal World Energy Review 2026. Ne emerge la necessità di un approccio pragmatico, richiamato più volte dal CEO Descalzi, capace di coniugare decarbonizzazione, competitività e resilienza del sistema energetico.

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