WEF, Eni adotta le Stakeholder Capitalism Metrics: Claudio Descalzi tra i business leader

2 Febbraio 2021

Insieme per un futuro sempre più sostenibile. Non poteva non aderire anche l’AD di Eni Claudio Descalzi all’iniziativa lanciata nei giorni scorsi in occasione del World Economic Forum di Davos che impegna 61 business leader ad adottare le Stakeholder Capitalism Metrics core, una serie di metriche ambientali, sociali e di governance (ESG) rilasciate dal WEF e dall’International Business Council (IBC) a settembre 2020 con l’obiettivo di misurare in modo comparabile la creazione di valore aziendale nel lungo termine per tutti gli stakeholders. Derivate da disclosure e standard esistenti, offrono un set core di 21 indicatori incentrati su “Persone, Pianeta, Prosperità e Principi di Governance”, ritenuti determinanti per il business, la società e l’ambiente. Un’importante opportunità dunque per aziende e investitori che potranno così valutare al meglio i progressi in materia di sostenibilità, potenziando il processo decisionale e migliorando la trasparenza e la rendicontazione per quanto riguarda il valore condiviso e sostenibile creato.
“Sosteniamo con forza questa iniziativa. Solo insieme possiamo creare valore duraturo e tangibile per un futuro più sostenibile”, ha commentato in merito Claudio Descalzi. “Come Eni, possiamo contare su una rendicontazione integrata che include sia parametri finanziari che di sostenibilità”, ha aggiunto l’AD, evidenziando come l’iniziativa si allinei con l’attività di rendicontazione portata avanti dal Gruppo già dal 2011. Non a caso la maggior parte degli indicatori è già presente all’interno della Relazione Finanziaria Annuale di Eni che è redatta come un bilancio integrato.
“Vogliamo essere misurabili e trasparenti nella nostra strategia di decarbonizzazione – tenendo conto delle emissioni di gas serra generate lungo tutta la catena del valore – così come nelle attività che portiamo avanti con le nostre persone e con le comunità che ci ospitano, con riferimento anche alle politiche di diversità e inclusione. Tutto ciò viene portato avanti in un dialogo continuo con tutti i nostri stakeholder”, ha quindi spiegato Claudio Descalzi: un impegno condiviso con gli altri business leader che hanno aderito alla coalizione, animati dalla consapevolezza che fattori ambientali, sociali e di governance sono sempre più determinanti per il successo e la redditività a lungo termine delle proprie aziende e ne riflettono chiaramente la volontà di integrare la sostenibilità in strategie, attività e pubblicazioni aziendali.
Inoltre Eni, grazie alla piattaforma digitale Open-es, intende promuovere fin da subito l’adozione delle “Stakeholder Capitalism Metrics” verso i propri fornitori e tutti i player impegnati nel percorso di transizione energetica. Il modello dati ESG di Open-es si baserà sulle metriche core definite nell’iniziativa WEF “Measuring Stakeholder Capitalism”, con un approccio semplice, flessibile e adatto a tutte le realtà presenti nella filiera industriale dell’energia, dalle PMI ai big Player. La piattaforma, sviluppata dal Gruppo guidato da Claudio Descalzi in partnership con BCG e Google Cloud, sarà aperta a tutte le aziende che condividono questi principi e guiderà le imprese in un percorso di crescita e sviluppo sui valori della sostenibilità, verso una consapevolezza diffusa a tutta la catena del valore.