8 Gennaio 2026

Nasce Eni Industrial Evolution: la nuova società, in cui confluiscono le attività dell’unità di business Refining Evolution & Transformation, avrà il compito di assicurare la gestione degli asset tradizionali (raffinerie e depositi) in Europa e Medio Oriente e al contempo di consolidare, attraverso lo sviluppo di nuove filiere industriali, il percorso di trasformazione industriale promosso dal CEO Claudio Descalzi, anche in ottica di economia circolare.
Il perimetro di Eni Industrial Evolution include dal 1° gennaio scorso le raffinerie di Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia) e di Taranto, la partecipazione nella jv della Raffineria di Milazzo e la raffineria di Livorno, lo stabilimento di Robassomero, il Centro Ricerche Sud di San Filippo del Mela, gli asset di logistica primaria, ovvero i depositi e oleodotti, e le partecipazioni in Ecofuel S.p.A e Costiero Gas Livorno S.p.A.: alla guida della nuova società è stato designato Umberto Carrara.
La nascita di Eni Industrial Evolution si inserisce nel più ampio quadro di trasformazione del Gruppo avviato a partire dal 2014, quando Claudio Descalzi iniziò a guidarlo nel ruolo di CEO: diversificazione del mix energetico, innovazione tecnologica, sviluppo di soluzioni a minore impatto emissivo per l’ambiente ne costituiscono i pilastri, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. La riorganizzazione che ha portato alla nascita di Eni Industrial Evolution risponde proprio alla necessità di accompagnare sempre più efficacemente questa evoluzione anche attraverso “l’ottimizzazione della gestione e la semplificazione e accelerazione dei processi che caratterizzano i business coinvolti”.
Inoltre, si guarda allo sviluppo di nuove filiere nell’ambito della trasformazione industriale “valorizzando le competenze delle persone e le tecnologie maturate nelle attività di downstream, per garantirne un futuro all’insegna della sostenibilità ambientale, sociale ed economica”. Nella nota diffusa da Eni si precisa inoltre che “le attività di lavorazione di materie prime e semilavorati nelle raffinerie, nonché di ricezione, movimentazione, stoccaggio e riconsegna di prodotti nelle raffinerie e nei depositi, saranno garantite da contratti tra Eni ed Eni Industrial Evolution, a cui saranno volturate le licenze e autorizzazioni, incluse quelle doganali”.