WEF 2018: intervista all’AD di Eni Claudio Descalzi

01 febbraio 2018

"L'energia è uno strumento che può aiutare la pace nel mondo. Ma prima di tutto occorre la volontà degli uomini": lo ribadisce l'AD di Eni Claudio Descalzi nell'intervista rilasciata a Class CNBC da Davos, dove partecipa al World Economic Forum. In un mondo disseminato di tensioni "l'energia può dare un grosso aiuto ma deve essere utilizzata bene: l'essere umano con volontà, intelligenza e spirito di collaborazione può fare la differenza" ha detto il manager aggiungendo che in questa prospettiva non dovrebbero crearsi gap come quello che persiste in Africa, ricca di energia ma economicamente arretrata rispetto, ad esempio, all'Europa che di energia ne ha in quantità inferiore.
"L'Africa è in grandissima crescita ed Eni lì è il primo attore. Nel Nord le scoperte di gas, soprattutto quelle in Egitto, hanno supportato moltissimo il Paese aiutandolo, anche grazie alle infrastrutture presenti, ad aprire un dialogo con Israele, Cipro, Libano, Grecia, Italia e altri confinanti" ha proseguito Claudio Descalzi che inoltre è tornato a esprimersi in merito alla situazione in Libia. "Secondo me il gradiente è positivo: ci sono stati momenti di negoziazione, discussioni allargate, la volontà di andare alle elezioni" ha osservato l'AD di Eni, ribadendo inoltre che tutti sono per l'unione della Libia, ma la spinta deve partire dall'interno: "Le interferenze esterne devono essere costruttive, convergenti: occorre supportare la Libia senza anticipare i tempi e dettare strade ai libici, altrimenti si arriva a una stabilizzazione che ha durata corta. Ognuno ha una sua cultura, i suoi tempi, ha bisogno dei suoi accordi".
Claudio Descalzi ha poi confermato che gli investimenti stanno già riprendendo, anche se non in modo coraggioso. Ma le prospettive per un ulteriore miglioramento sono buone: "I prezzi del petrolio per il 2018 dovrebbero stabilizzarsi intorno ai 60-65 dollari al barile perché guidati dal nuovo assetto di domanda e offerta". Dunque si respira ottimismo in Eni per questo 2018: "Sarà un anno in cui entreranno molte produzioni. Noi non abbiamo mai smesso di investire, anche nei momenti difficili: questo dovrebbe ripagarci ora che i prezzi sono in leggera stabilità". E sulle elezioni politiche in programma a marzo: "Ciò di cui abbiamo bisogno è che ne esca un governo forte, in grado di dare continuità alle riforme avviate negli anni scorsi". Perché l'Italia ha un grosso potenziale e deve riuscire ad attrarre investimenti per tenere il passo con l'Europa e con il resto del mondo: l'AD Claudio Descalzi ne è sicuro.