Eni per l’economia circolare: l’AD Claudio Descalzi alla Maker Faire Rome 2018

12 ottobre 2018

Innovazione, robotica ma non solo: quest'anno alla Maker Faire di Roma si è discusso tanto anche di economia circolare, grazie all'intervento di Claudio Descalzi. Approfondendo il tema nel corso dell'Opening Event, l'AD di Eni ha sottolineato come il gruppo nel corso dell'ultimo quinquennio abbia già investito 5 miliardi in questo settore ed è fortemente intenzionato ad avviare altre iniziative.

Ma "certamente a livello industriale, nel campo energetico, nell'economia circolare bisogna investire molto" ha fatto notare Claudio Descalzi, aggiungendo che l'impegno del gruppo si deve anche alla scarsità di materie prime in Italia: "Dovendole importare, abbiamo fatto di necessità virtù e in questi anni abbiamo sviluppato tecnologie uniche al mondo per trasformare, ad esempio, le raffinerie tradizionali in bioraffinerie come a Venezia e nei prossimi mesi anche a Gela".
L'AD ha quindi auspicato nella cooperazione di tutte le forze del mondo politico ed energetico per dare vita a "una filiera che possa certificare, raccogliere i rifiuti e trasformarli in prelavorati, almeno per 1,5 milioni di tonnellate l'anno di scarti organici" e "al resto possiamo pensarci noi". Per far questo occorre però investire anche nelle professionalità: "Ci sono le opportunità di sviluppare una nuova industria, e di promuovere nuove assunzioni ad esempio di biologi, ingegneri, chimici" che accrescano sempre più le loro competenze in materia di nuove tecnologie e digitalizzazione. "Vogliamo lavorare con le startup che vogliano dare maggiore dinamicità a questo settore - ha proseguito Claudio Descalzi - si può infatti creare una filiera che possa permettere a Eni di sfruttare l'energia che si può ricavare dai rifiuti: come investimenti e come possibilità di farlo, noi siamo primi in Italia". In questa ottica è molto importante innanzitutto che "vi sia un'educazione al consumo e che in questo vi sia anche una vera e propria partnership tra pubblico e privato".

I progetti di Eni nell'economia circolare vanno in tre direzioni: la trasformazione delle raffinerie tradizionali in bioraffinerie, la chimica con Versalis e lo sviluppo di soluzioni integrate per migliorare l'efficienza delle risorse lungo il ciclo di vita e la riciclabilità dei manufatti. Infine con Syndial il risanamento ambientale: in merito Claudio Descalzi ha ricordato come siano già stati individuate oltre 2.000 ettari di territorio, aree industriali bonificate e non utilizzabili per altri usi: una parte di questi è già stata trasformata in fonte di energia rinnovabile, grazie all'installazione dei pannelli solari. Un'operazione prevista nel Progetto Italia, nato proprio con questo obiettivo. L'energia generata verrà utilizzata per autoconsumo dai siti industriali Eni e immessa in rete: la maggior parte dei progetti riguarderà energia solare/fotovoltaica ma verranno impiegate anche altre tecnologie quali eolica e solare a concentrazione. L'economia circolare passa anche da qui.

Per avere maggiori informazioni:
https://www.youtube.com/watch?v=L7nv_lL5akE