Eni, Claudio Descalzi: “Puntiamo ad una transizione energetica completamente irreversibile”

09 luglio 2020

Il percorso green di Eni è in pieno sviluppo: già dal 2019 la società ha dichiarato che l'obiettivo principale è la riduzione dell'80% delle emissioni di gas serra. Una strategia caldamente sostenuta da Claudio Descalzi, Amministratore Delegato del Gruppo, che proprio il mese scorso ha ottenuto la nomina per la terza volta consecutiva. Una riconferma arrivata durante la crisi economica conseguente all'emergenza sanitaria: "L'impatto del Covid-19 sarà con noi per un anno o due - ha dichiarato il manager intervistato da "Reuters" - è per questo che abbiamo lavorato molto velocemente sulla nostra nuova riorganizzazione".

Un processo che punta a rendere irreversibile la transizione energetica in atto nel Gruppo: "Per fare ciò avrà meno petrolio e più gas nel portafoglio, costruirà capacità rinnovabile, convertirà le raffinerie in biocarburanti e intensificherà i progetti di silvicoltura e cattura di carbonio". In un momento storico in cui gli effetti della pandemia hanno causato il crollo dei prezzi del petrolio da un lato e l'acuirsi dell'attenzione verso i cambiamenti climatici dall'altro, la strategia di Eni, che ha portato alla creazione di un ramo indipendente dedicato all'energia pulita, appare dunque lungimirante.

Non mancano tuttavia le critiche di chi sostiene che la multinazionale possa subire in futuro una diminuzione dei rendimenti. Un errore di valutazione, secondo Claudio Descalzi: grazie alla nuova Direzione Generale "Energy Evolution", il Gruppo potenzierà la produzione bio, blue e green, arrivando, secondo le proiezioni, ad una platea di oltre 20 milioni di clienti nei prossimi tre decenni.