Eni, BP e NOC, accordo per esplorazioni in Libia: il commento dell’AD Claudio Descalzi

16 ottobre 2018

Parlandone ai giornalisti a margine del convegno Ispi a cui ha preso parte lo scorso 10 ottobre, Claudio Descalzi lo ha definito "un accordo storico". È quello previsto nella lettera di intenti siglata dall'AD di Eni lo scorso 8 ottobre con il Presidente della libica National Oil Corporation Mustafa Sanalla e l'AD di BP Bob Dudley che prevede l'avvio del processo di assegnazione a Eni di una quota del 42,5% nell'Exploration and Production Sharing Agreement (Epsa) di Bp in Libia.
L'obiettivo è rilanciare le attività di esplorazione e sviluppo nel Paese e promuovere al contempo un ambiente favorevole agli investimenti, come ha affermato Claudio Descalzi sottoscrivendo la lettera: "Questo di oggi è un importante traguardo che darà la possibilità di liberare il potenziale esplorativo della Libia riavviando le operazioni dell'EPSA sospese dal 2014. Inoltre, contribuisce a creare un contesto attrattivo per gli investimenti, volto a ripristinare i livelli di produzione e le riserve di idrocarburi del Paese attraverso le infrastrutture già esistenti in Libia".
Ospite del convegno Ispi, l'AD Claudio Descalzi è tornato sul tema soffermandosi ulteriormente sul valore dell'accordo: è "una ottima cosa in un momento in cui la Libia è in difficoltà, quindi investire e fare esplorazione e l'essere scelti da una società così importante depone a nostro favore sotto tutti i punti di vista". La lettera di intenti impegna inoltre i gruppi a contribuire allo sviluppo sociale del Paese, anche attraverso l'attuazione di iniziative sociali, come specifici programmi di istruzione e formazione tecnica.