Claudio Descalzi: Eni per la sostenibilità, il Rapporto 2017

11 giugno 2018

"Siamo una società che opera nell'energia e sentiamo la responsabilità di contribuire alla costruzione di un futuro in cui ognuno di noi possa avere un accesso efficiente e sostenibile all'energia": la sostenibilità per Eni ha da sempre grande valore, come emerge dalle parole dell'AD Claudio Descalzi. Non a caso è stato pubblicato lo scorso 28 maggio il 12° rapporto curato dal gruppo sull'impegno speso nell'integrare i principi di sostenibilità in ogni area del proprio business.
"Eni For 2017", questo il nome dello studio, si compone di tre focus: cambiamento climatico, modalità operative e cooperazione con comunità e terze parti. Attraverso case history, interviste a partner e analisi approfondite, Eni descrive i progressi raggiunti nel 2017 in materia di sviluppo sostenibile: sforzi che come ha ricordato Claudio Descalzi consentono di creare valore "per i Paesi in cui operiamo e per la nostra compagnia, riducendo i rischi e aprendo nuove opportunità".
Ma l'AD sa bene che la responsabilità di un'azienda come Eni non si deve limitare al contrasto dei cambiamenti climatici: "Per ridurre i rischi attuali e prospettici, è fondamentale la massima attenzione all'integrità, alla sicurezza e salvaguardia delle persone, all'asset integrity e al rispetto dell'ambiente anche grazie all'impegno nella ricerca". Tradotto in cifre: 185 milioni di euro investiti in Ricerca & Sviluppo, di cui 72 milioni in iniziative per la decarbonizzazione e 70,7 milioni per il benessere delle comunità che vivono nei Paesi in cui il gruppo opera. Progetti educativi ma anche di accesso all'energia, di diversificazione economica, di manutenzione di pozzi e dissalazione: un impegno che Eni, con il supporto dell'AD Claudio Descalzi, non si stanca di perseguire.