Claudio Descalzi: Eni e CNR insieme per la sostenibilità del pianeta

04 maggio 2018

Quando si tratta di investire in innovazione e sostenibilità, Eni non si tira indietro. Lo riconferma anche il Memorandum of Understanding siglato lo scorso 4 maggio dall'Amministratore Delegato Claudio Descalzi con il Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR). L'accordo del valore di 20 milioni di euro prevede nei prossimi cinque anni l'istituzione di quattro centri di ricerca nel Sud Italia per lo sviluppo di progetti di ricerca legati ad ambiti di elevato interesse scientifico e strategico quali fusione nucleare, acqua, agricoltura e l'ecosistema artico.
Nel commentarne il valore, l'AD Claudio Descalzi si è detto convinto che la collaborazione rappresenti per Eni "un notevole passo avanti verso lo sviluppo e la realizzazione di tecnologie sempre più efficienti e in grado di creare energia in modo sostenibile e accessibile a sempre più persone". Un obiettivo che assume ulteriore peso anche alla luce delle importanti sfide che Eni e le altre realtà del settore sono chiamate ad affrontare oggi: accelerare la transizione energetica verso scenari "below 2°C" e garantire l'accesso alle risorse per una popolazione mondiale in crescita.
"Eni da tempo si sta impegnando a sostenere la ricerca scientifica per la realizzazione di soluzioni concrete e scientificamente solide che ci consentano di diversificare il nostro mix energetico verso fonti sempre più sostenibili" ha ricordato in merito Claudio Descalzi, evidenziando come in questa prospettiva competenze e innovazione giochino un ruolo fondamentale. "La collaborazione con un prestigioso centro di ricerche come il CNR - ha aggiunto l'AD - ci consentirà di approfondire anche tematiche che, seppur non direttamente legate al mondo dell'energia, hanno ricadute immediate sia sull'ecosistema sia sulle società".
Le sedi dei quattro centri di ricerca saranno dislocate in Sicilia, Puglia, Basilicata e Campania: precisamente a Gela, Lecce, Metaponto e Pozzuoli. Il Mou sottoscritto dall'AD Claudio Descalzi contempla anche la costituzione di un gruppo di lavoro misto con il compito di definire le modalità operative dei centri e la ripartizione delle risorse, individuare temi e progetti da avviare nel quinquennio successivo e preparare un Accordo di Cooperazione per la gestione congiunta dei centri.