Ognuno di Noi: l’evento dei professionisti Eni

24 agosto 2018

Sono sempre più convinto che la crescita di Eni sia merito del lavoro quotidiano degli oltre 30mila professionisti che vi si dedicano con forza e passione. Ho avuto modo di percepirlo anche lo scorso 12 luglio, incontrando a Roma i miei colleghi per un evento di team building, il principale del gruppo, che è stato ospitato da La Nuvola. Erano più di 1.700 i partecipanti: a loro ho ribadito ancora una volta quanto mi inorgoglisce far parte di una delle più importanti realtà dell'energia a livello globale. Non è solo un impegno: è soprattutto una responsabilità. Perché Eni opera in alcune aree del mondo tra le più bisognose di sostegno, in un settore quanto mai cruciale per la sopravvivenza dell'intero pianeta.
Oggi infatti siamo tutti chiamati ad affrontare una grandissima sfida: nutrire una popolazione in crescita che cerca di migliorare il suo standard di vita, riducendo allo stesso tempo le emissioni per mantenere l'aumento delle temperature globali sotto i 2 ° C. Conciliare sviluppo economico e lotta al climate change non è facile: possiamo raggiungere questo obiettivo solo ridefinendo la nostra identità, riflettendo sul nostro ruolo di gruppo energetico che, come ho più volte ripetuto, non è solo quello di fare business ma anche di portare valore nella società.
Lo abbiamo sempre fatto: è nel nostro Dna essere motore di sviluppo nei Paesi in cui operiamo. In questa prospettiva abbiamo deciso da tempo di lasciare parte del gas nel Paese in cui avviene la scoperta sia per incentivare un miglioramento nell'accesso all'energia che per contribuire alla crescita economica. Nell'Africa sub-sahariana, ad esempio, forniamo elettricità a 18 milioni di persone e in Nigeria sosteniamo l'agricoltura con il nostro progetto Green River; in Pakistan invece ne abbiamo avviati altri orientati a migliorare la condizione di reperibilità dell'acqua.
Ma al contempo lavoriamo anche su di noi per rendere la nostra azienda sempre più adatta ad affrontare questa sfida. L'obiettivo, come ho annunciato recentemente in diverse occasioni, è diventare una società energetica a emissioni zero, integrando il concetto di economia circolare nel nostro business. Credo che questo nuovo approccio sia fondamentale per raggiungere grandi risultati. Su tutti la neutralità carbonica, che ci impegna su più fronti: per ridurre le nostre emissioni, stiamo costruendo un portafoglio a basse emissioni di carbonio, sviluppando energie rinnovabili e investendo in ricerca e sviluppo.
È una vera e propria rivoluzione che si basa sulla creazione di valore e trova forza in questa consapevolezza: di certo comporta fatiche e sacrifici, ma è da sempre nell'identità di Eni crescere ed evolvere portando sostenibilità e benessere. E in questa identità si incarnano anche le persone che vi lavorano. Non avremmo successo se non avessimo fede nelle nostre capacità personali, se non avessimo fiducia l'uno nell'altro come una squadra, anche nell'affrontare i rischi, e se non ci sforzassimo a ottenere il massimo da ognuno di noi: ecco perché abbiamo chiamato così questo evento. Lascio parlare i traguardi raggiunti negli ultimi tempi: abbiamo individuato campi giganti come Zohr, stiamo portando il gas sul mercato in tempi record, abbiamo ottenuto un successo dal nostro modello di business a doppia esplorazione e trasformato le imprese in perdita in profitto. Questi successi mostrano un'azienda coerente, in cui le persone si rispecchiano fidandosi l'una dell'altra e collaborando con generosità e fiducia. "Ognuno di noi": perché ognuno di noi può fare la differenza, individualmente e in squadra, facendo la propria parte per un domani migliore.

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