Gli investimenti di Eni in Italia: la bioraffineria di Porto Marghera

30 ottobre 2017

Lo scorso 24 ottobre il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha accettato il mio invito e quello della Presidente Emma Marcegaglia e ha fatto visita alla bioraffineria Eni di Porto Marghera. Tassello fondamentale per la trasformazione low-carbon del nostro Paese, il progetto è stato realizzato al 100% dal nostro Gruppo e sarà venduto ad altre realtà industriali.

Grazie alle tecnologie utilizzate, sarà ora possibile trattare una maggiore quantità di oli fritti esausti, grasso animale, residui vegetali e biomasse, viaggiando a passo spedito verso il futuro. L’impianto di Porto Marghera, nato nel 2014 grazie alla riconversione della raffineria in bioraffineria, arriverà nel 2020 alla produzione di 1 milione di tonnellate all’anno di green diesel, permettendo una riduzione delle emissioni di CO2 del 7% e agevolando il miglioramento dell’efficienza dei motori dei veicoli. Un risultato importante che rientra nella strategia di Eni per l’Italia e che ha una radice storica alle sue spalle. Da 80 anni investiamo nello sviluppo del complesso industriale veneziano, generando occupazione.

Sono circa 500 le persone che hanno lavorato nel sito negli ultimi 5 anni e il percorso di trasformazione messo in campo è finalizzato al rinnovamento di tutti i settori di mercato: Upstream, chimica, energia elettrica e bonifiche. L’obiettivo al quale tende Eni, su più ampia scala, è quello di spingere il Paese verso una direzione low-carbon, incrementando l’efficienza energetica e puntando sugli investimenti in materia di tecnologie e competenze. La visita ci ha dato infatti l’opportunità di ripensare a quanto fatto in questi anni e, soprattutto, a quali saranno le strategie del Gruppo in Italia nel prossimo quadriennio.

L’investimento previsto per questo arco temporale si attesta sui 21 miliardi di euro, 4 dei quali saranno utilizzati per la riconversione industriale. La riconversione della bioraffineria di Venezia rientra in un piano più ampio e la vera rivoluzione di Eni si basa sullo scommettere sul passato, sulla nostra cultura e sui nostri valori per costruire il futuro. Siamo soddisfatti del percorso intrapreso e proseguiremo in questa direzione, consentendo alla società di essere sempre più competitiva nell’ottica di una creazione di valore nel lungo periodo.