24 Aprile 2026

“In un contesto di mercato caratterizzato da estrema volatilità, Eni continua a eseguire in modo coerente e rigoroso la propria strategia, con l’obiettivo di garantire al mercato e ai propri clienti energia sicura, economicamente sostenibile e a basso impatto carbonico”. Lo sottolinea Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, nel commentare i risultati del primo trimestre che “evidenziano una performance e una solidità finanziaria fondamentali nel supportare gli investimenti nel nostro portafoglio di progetti geograficamente diversificati”.
Entrando più nel dettaglio della performance della società energetica, spicca il dato relativo alla produzione, cresciuta del 9% rispetto al 2025 a 1,8 mln boe/g. “Abbiamo continuato a incrementare il valore del portafoglio grazie agli eccezionali successi esplorativi e al rapido avanzamento dei nostri progetti di sviluppo”, ha evidenziato Descalzi. Basti pensare alle importanti scoperte esplorative effettuate da inizio anno, con circa 1 miliardo di boe di nuove risorse tra Angola, Costa d’Avorio, Libia, Egitto e, più recentemente, lo straordinario ritrovamento di Geliga in Indonesia: anche le decisioni di investimento per i due rilevanti progetti a gas nel bacino indonesiano di Kutei danno visibilità a questa traiettoria di crescita. “La JV con Petronas nel sud-est asiatico, ormai prossima a raggiungere la piena operatività, aprirà una nuova fase di crescita in un’area geografica di grande rilevanza”, ha aggiunto il CEO.
Si registrano progressi nel trimestre anche per quanto riguarda le società satellite legate alla transizione che avanzano nella realizzazione degli obiettivi di sviluppo: “Enilive è impegnata nella realizzazione di 2 milioni di tonnellate all’anno di nuova capacità di bioraffinazione, includendo i due recenti progetti approvati di Sannazzaro e Priolo. Plenitude prosegue nello sviluppo di capacità di generazione di energia rinnovabile, e con l’acquisizione di Acea Energia ha raggiunto 11 milioni di clienti. Il nostro piano di deconsolidamento posiziona Plenitude al meglio per investire e crescere in modo autonomo ed efficiente”. Grazie alla solidità dei loro modelli di business integrati, le due società continuano a “generare risultati solidi, autofinanziando la propria crescita”.
Guardando ai prossimi mesi, Eni conferma le prospettive di crescita operativa sostenuta e di generazione di flussi di cassa : “In prospettiva, il nostro portafoglio flessibile di attività diversificate e di alta qualità, il basso break-even dei progetti E&P, e la nostra robusta struttura finanziaria, con un rapporto di indebitamento ai minimi storici, ci collocano in una posizione eccellente per cogliere i miglioramenti dello scenario e condividere l’upside atteso con gli azionisti”, spiega Claudio Descalzi. “La nostra nuova previsione di flusso di cassa di €13,8 miliardi, basata su una revisione del nostro scenario di riferimento per l’anno 2026, riflette questi fattori e si tradurrà in un rafforzamento del programma di riacquisto di azioni proprie a €2,8 miliardi, un incremento di circa 90% rispetto al piano iniziale”.