Eni, Descalzi: solidità del modello operativo e crescita in un contesto energetico in evoluzione

23 Ottobre 2026

“La forza del modello operativo e gli investimenti selettivi in un portafoglio ampiamente diversificato di asset competitivi” sono alla base della strategia di Eni per affrontare le sfide sempre più complesse di un contesto energetico in continua evoluzione. Lo ha sottolineato il CEO Claudio Descalzi commentando i risultati del terzo trimestre: “Grazie alla forza dei fondamentali, alle prospettive di crescita in continuo miglioramento e alla performance finanziaria storicamente solida, siamo ben posizionati per continuare ad assicurare ai nostri clienti forniture energetiche sostenibili, sicure e sempre più decarbonizzate”.

Produzione in crescita e nuove opportunità di sviluppo

“Nel terzo trimestre, E&P ha conseguito nuovamente una straordinaria crescita della produzione organica, pari al 7%, che riflette l’avvio di nuovi progetti, la piena operatività dei nostri asset e i benefici derivanti dall’avvio della JV Searah nel Sud-est asiatico”, ha spiegato Descalzi. Il CEO ha posto l’attenzione anche sull’accelerazione di “iniziative rilevanti” in diverse aree strategiche come Sud America, Africa e Sud-est asiatico che “sosterranno la crescita e la generazione di cassa per gli anni a venire”. Sul fronte delle attività esplorative quest’anno sono stati scoperti “1,23 miliardi di barili di nuove risorse di idrocarburi, un risultato ampiamente superiore al nostro obiettivo di budget, riducendo al contempo i costi di esplorazione”.

Diversificazione e sviluppo dei business della transizione

Nell’arco del trimestre Eni ha registrato “performance superiori alle nostre aspettative” anche nei business della transizione che “contribuiscono sempre di più alla diversificazione degli utili del Gruppo”, ha aggiunto il CEO. In questo quadro si inserisce anche il percorso di sviluppo di Plenitude: l’aumento di capitale e la nuova governance della società le consentiranno “di crescere in modo autofinanziato, mitigando l’esposizione del Gruppo”, ha spiegato Descalzi.

La solidità del modello Eni

“Grazie ai nostri business strategici, all’esecuzione industriale e all’ampia opzionalità a nostra disposizione, siamo in grado di generare flussi di cassa solidi e ricorrenti in diverse condizioni di mercato”. La solidità dei fondamentali e le prospettive di generazione di cassa per l’intero esercizio 2026, con un gearing “ai minimi storici”, permettono a Eni di aumentare ulteriormente la distribuzione “con un dividendo straordinario di €0,46 per azione pagato nel quarto trimestre” e di incrementare nuovamente il buyback a €3,8 miliardi, coerentemente con l’impegno del Gruppo nel condividere la crescita con gli azionisti, ha ricordato Descalzi.