12 Novembre 2025

Eni torna protagonista al New York Stock Exchange: per celebrare i 30 anni dalla quotazione sul mercato americano, lo scorso 10 novembre l’AD Claudio Descalzi ha suonato la tradizionale campanella sul floor di Wall Street inaugurando la giornata di contrattazioni. In occasione della cerimonia, il manager ha avuto modo di confrontarsi con la comunità finanziaria. Come dicono anche i numeri, infatti, sin dall’Ipo di Eni gli investitori statunitensi hanno avuto un ruolo centrale nella storia del Gruppo: a oggi, rappresentano il 25% del flottante azionario di Eni, vale a dire il Paese singolarmente con maggior peso al di fuori dell’Italia, e circa il 40% degli investitori istituzionali nella Società.
Il confronto con i propri investitori rappresenta per Eni l’opportunità di trarre valore significativo: Claudio Descalzi ha quindi parlato con loro anche dei progressi che Eni ha raggiunto nell’attuazione di una strategia distintiva in grado di coniugare sviluppo tecnologico, nuovi modelli di business e una solida disciplina finanziaria. “Stiamo realizzando una transizione importante e complessa per Eni, in un contesto geopolitico, industriale e di mercato volatile e incerto. Grazie alla nostra strategia e alle capacità delle nostre persone, stiamo ottenendo risultati davvero importanti”, ha spiegato l’AD di Eni: una strategia “che dimostra di generare crescita, efficienza e creazione di valore per i nostri azionisti”, adattata al contempo ai mercati energetici in evoluzione e a una visione di lungo periodo.
“Il nostro approccio focalizzato, basato sui nostri punti di forza competitivi, in termini tecnologici, di innovazione e integrazione, ci ha permesso di trasformare Eni in una società finanziariamente solida con livelli di indebitamento storicamente bassi e flussi di cassa altamente resilienti”, ha aggiunto Claudio Descalzi. Forte dei risultati raggiunti, “continuiamo a investire nel nostro business dell’esplorazione e produzione, di eccellenza a livello mondiale, sviluppando nel contempo la diversificazione del nostro mix energetico, della presenza geografica, delle rotte di approvvigionamento e degli ambiti di decarbonizzazione: attività che nel futuro garantiranno un business sostenibile”. Infine, l’AD ha rivolto lo sguardo alle nuove sfide: “Abbiamo ancora davanti a noi obiettivi importanti da raggiungere, e il grande lavoro fatto finora ci posiziona al meglio per poterlo fare”.
Per visualizzare l’intervista di NYSE TV a Claudio Descalzi: