Claudio Descalzi: la solidità del modello industriale e finanziario di Eni

31 Luglio 2026

Eni ha diffuso il 29 luglio i risultati consolidati del secondo trimestre e del primo semestre 2026. Nel commentare la performance del Gruppo, il CEO Claudio Descalzi ha evidenziato la solidità del modello industriale e finanziario di Eni: “La determinazione nell’esecuzione della nostra strategia ci ha consentito di conseguire risultati eccellenti nel secondo trimestre del 2026, sostenuti dal nostro portafoglio di attività diversificate che ci offre un’ampia serie di opzioni strategiche e una prospettiva di crescita profittevole nei diversi business del nostro mix energetico. Questi risultati derivano dall’efficacia della gestione industriale e finanziaria e crescono in modo nettamente maggiore rispetto allo scenario dei prezzi delle commodity di riferimento”.

Focus sull’Exploration & Production

Nel suo commento, il CEO di Eni ha posto l’attenzione anche sul ruolo strategico del business Exploration & Production che “entra in una ulteriore fase di crescita e generazione di valore, grazie all’avvio della JV Searah tra Indonesia e Malesia che ci consentirà di valorizzare le nostre importanti scoperte di gas nel bacino di Kutei, nonché ai progressi compiuti in numerosi progetti e all’espansione delle nostre attività in nuove aree geografiche”. Eni punta quindi a rafforzare ulteriormente questo segmento, come spiega Descalzi: “La solidità di questo business e la nostra eccellenza nell’esplorazione e produzione hanno sostenuto una straordinaria crescita della produzione, pari all’11% su base omogenea”.

La crescita dei business legati alla transizione energetica

Tra gli elementi distintivi della performance del periodo, Descalzi ha richiamato anche il valore crescente dei business legati alla transizione energetica, con particolare attenzione a Plenitude ed Enilive: “I business della transizione stanno incrementando il contributo ai risultati del Gruppo, alimentando al contempo la propria crescita autofinanziata. Plenitude è in linea con il piano di aumento della capacità installata di 6,5 GW entro la fine dell’anno, e può già contare su una base clienti di 11 milioni di utenti. Enilive sta sviluppando nuova capacità produttiva per cogliere le opportunità offerte dalla rapida crescita della domanda di biocarburanti, ed è riuscita a valorizzare pienamente le condizioni di questa fase di mercato”.

I pilastri del modello Eni e la capacità di creare valore nel lungo periodo

La solidità del modello Eni e la capacità del Gruppo di generare valore sostenibile nel lungo periodo sono state evidenziate ulteriormente da Claudio Descalzi a conclusione del suo commento: “I risultati del semestre dimostrano che, anno dopo anno, stiamo costruendo una società sempre più solida, grazie alla qualità del nostro portafoglio geograficamente diversificato e basato su asset competitivi, sulle nostre competenze distintive nell’esplorazione, su una crescente esposizione ai business legati alla transizione energetica, e con opportunità di valorizzazione anticipata degli asset. Questi fattori supporteranno una generazione di cassa ricorrente nel lungo periodo, che ci permetterà di continuare ad assicurare agli azionisti una remunerazione significativa con un’importante condivisione dei benefici derivanti dagli scenari di mercato più favorevoli, mantenendo al contempo una struttura patrimoniale estremamente robusta, come dimostra il rapporto di indebitamento pro forma pari al minimo storico del 10%. Grazie a questi risultati, il programma di buyback viene incrementato di ulteriori €600 milioni, fino a €3,4 miliardi”.