15 Giugno 2026

Eni e PETRONAS hanno annunciato che è stata ufficialmente costituita Searah, la nuova joint venture indipendente al 50% che riunisce attività chiave in Indonesia e Malesia. “Searah riflette la nostra consolidata strategia satellitare, volta a creare business mirati e di qualità, in grado di coniugare dimensioni, efficienza e crescita, guidati dalla nostra eccellenza nell’esplorazione e nella realizzazione dei progetti, nonché dalla nostra costante attenzione alla tecnologia e all’innovazione”, ha commentato Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni. L’annuncio arriva a soli sette mesi dalla firma dell’accordo di investimento, avvenuta lo scorso 3 novembre 2025 nell’ambito dell’evento globale dell’energia ADIPEC, e a 16 mesi dal protocollo d’intesa che nel febbraio 2025 sancì la nascita di Searah.
In continuità con iniziative già consolidate come Vår Energi in Norvegia, Azule Energy in Angola e Ithaca Energy nel Regno Unito, Searah rappresenta un tassello centrale nella strategia satellitare di Eni nell’Upstream: la creazione di entità industriali autonome e dedicate, ciascuna con un proprio modello di business e accesso indipendente al capitale, in grado di valorizzare i business energetici tradizionali e innovativi a più alto potenziale attraverso una gestione specializzata e il coinvolgimento di partner strategici. Tale approccio garantisce scalabilità operativa e finanziaria, contribuendo ad accelerare lo sviluppo dei progetti, ottimizzare l’allocazione delle risorse e rafforzare la flessibilità complessiva del portafoglio. Da quando è stato introdotto, il modello ha permesso ai satelliti di generare valore, mentre Eni ha garantito il proprio supporto in termini di know-how tecnologico, solidità e visione strategica, come sottolineato in diverse occasioni anche dal CEO Descalzi.
La nuova joint-venture integra un portafoglio di 19 asset di produzione e sviluppo di gas, di cui 14 in Indonesia e cinque in Malesia: da una produzione iniziale di oltre 300.000 boe/giorno, si punta ad arrivare a superare i 500.000 boe/giorno entro i prossimi tre anni. Il lancio di Searah si inserisce in un più ampio progetto di sviluppo: a marzo sono state annunciate le decisioni finali di investimento (FID) relative ai giacimenti di Gendalo e Gandang (South Hub) e a quelli di Geng North e Gehem (North Hub) che contengono quasi 283 miliardi di metri cubi di gas inizialmente in posto (GIIP) e circa 550 milioni di barili di condensato associato. L’avvio della produzione è previsto per il 2028, mentre il raggiungimento del plateau produttivo è atteso entro il 2029, con una produzione stimata pari a 56,5 milioni di metri cubi di gas e 90.000 barili al giorno di condensato. Eni ha annunciato recentemente anche la scoperta “giant” di gas Geliga-1 nel blocco Ganal, nel bacino del Kutei, stimata in circa 140 miliardi di metri cubi di gas e 300 milioni di barili di condensato in posto: il pozzo ha evidenziato un’eccellente qualità del giacimento, con una capacità produttiva stimata pari a circa 5,7 milioni di metri cubi di gas al giorno e 10.000 barili al giorno di condensato. La costituzione di Searah consente inoltre di sostenere l’impiego di capitali e risorse necessari per raggiungere un obiettivo di produzione a breve termine pari a 500.000 boe/giorno di quota di partecipazione, favorendo al contempo ulteriori opportunità di sviluppo legate al successo esplorativo del pozzo Geliga-1.
“Searah è una nuova e solida entità nel Sud-Est asiatico, la prima e la più grande del suo genere nella regione, che unisce la nostra esperienza a quella di PETRONAS per sostenere lo sviluppo delle risorse energetiche in Indonesia e Malesia, con un forte impegno per la tutela dell’ambiente e la crescita locale”: nelle parole del CEO Claudio Descalzi emerge chiaramente il valore del progetto ma anche il ruolo strategico che la joint venture può giocare anche in ottica di sviluppo locale. A conferma della fiducia dei mercati finanziari nei piani di crescita di Searah, è stata ottenuta una linea di credito revolving da 6 miliardi di dollari. Il Piano Industriale prevede investimenti complessivi superiori ai 20 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni, destinati allo sviluppo di oltre 3 miliardi di barili equivalenti di risorse già scoperte e alla valorizzazione di ulteriore potenziale esplorativo. Eni e PETRONAS condividono inoltre obiettivi ambientali e di sostenibilità nell’ambito della joint venture, in coerenza con l’impegno congiunto nel rafforzare le attività operative e sostenere lo sviluppo economico e le opportunità locali in Indonesia e Malesia. Il modello operativo indipendente e integrato della joint venture è destinato a generare significative sinergie, in particolare nei segmenti logistico e tecnologico.
L’operazione conferma il rafforzamento della presenza di Eni nel Sud-Est asiatico, area sempre più centrale negli equilibri energetici globali. In un contesto caratterizzato da crescente competizione sulle risorse e dalla necessità di garantire sicurezza degli approvvigionamenti, iniziative come Searah assumono un ruolo strategico nel consolidamento delle catene del valore energetiche internazionali. “È un’operazione trasformativa, abbiamo creato una società di grandi dimensioni e dall’enorme potenziale”, aveva commentato Descalzi in occasione della firma del protocollo d’intesa sottolineando la portata industriale del progetto che a distanza di pochi mesi si è già concretizzato con la costituzione della joint venture.