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Claudio Descalzi: Emirato Sharjah, Eni e SNOC avviano la produzione dal campo di Mahani

“L’inizio della produzione è stato raggiunto in meno di due anni dalla firma del contratto petrolifero e in meno di un anno dalla dichiarazione di scoperta grazie alla collaborazione fruttuosa e continua con SNOC”: a evidenziare le tempistiche record che hanno portato nei giorni scorsi all’avvio della produzione dal campo di Mahani, situato nell’entroterra dell’Emirato di Sharjah, è l’AD di Eni Claudio Descalzi. Il Gruppo italiano detiene il 50% di interesse partecipativo nella Concessione denominata Area B dove SNOC, compagnia di Stato dell’Emirato di Sharjah, è Operatore con il 50%. Eni ha acquisito l’Area B a gennaio 2019 in una gara competitiva: l’avvio della nuova produzione rappresenta un primo passo verso la piena valutazione della scoperta a gas e condensati di Mahani che è stata annunciata lo scorso gennaio e che secondo le stime contiene significativi volumi di risorse di gas e condensato associato.
“Questo è un importante risultato di cui entrambi dobbiamo essere orgogliosi, considerando anche le eccezionali difficoltà logistico-operative affrontate durante l’anno in corso a causa della pandemia COVID-19”, ha commentato in merito l’AD Claudio Descalzi. Eni si è aggiudicata l’Area B a gennaio 2019 attraverso una gara competitiva. In meno di due anni dunque l’avvio della produzione dal campo di Mahani che, tramite una nuova linea multifase, viene inviata all’impianto di trattamento gas di Sajaa di proprietà di SNOC, dove è processato. Nell’ambito del progetto è già programmata la perforazione di due pozzi aggiuntivi che saranno connessi all’impianto principale in modo da aumentare ulteriormente la produzione del campo.
Nel parlare del nuovo traguardo, l’AD di Eni Claudio Descalzi ha ricordato come l’esplorazione in Sharjah era considerata terminata alla fine dagli anni ’80: “Invece, insieme a SNOC, abbiamo dimostrato che usando tecnologia allo stato dell’arte e competenze di alto livello, anche aree considerate “mature” possono rivelare nuove potenzialità”. Eni è impegnata a continuare l’attività esplorativa in Sharjah anche nelle aree A e C operate, tra le quali l’ultima in particolare largamente sotto esplorata, al fine di contribuire alla scoperta di ulteriori risorse per il beneficio dello sviluppo dell’Emirato di Sharjah.

Antonino Spano

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