25 Giugno 2026

Eni consolida il proprio posizionamento globale nel supercalcolo con l’avvio di HPC7, un nuovo sistema High Performance Computing che, con una capacità superiore a 861 PFlops/s, ha conquistato il sesto posto assoluto nella nuova classifica TOP500 mondiale e il secondo in Europa.
Il risultato assume un rilievo ancora maggiore se considerato insieme a HPC6, a sua volta in TOP 10 nel ranking, in ottava posizione. La combinazione dei due sistemi consente infatti a Eni di superare la soglia dell’Exascale, raggiungendo oltre 1 Exaflop/s di capacità computazionale complessiva e confermandosi come la prima azienda al mondo per potenza di calcolo industriale.
Un traguardo che colloca il Gruppo guidato da Claudio Descalzi tra i protagonisti globali dell’innovazione tecnologica applicata al settore energetico.
“La transizione verso un’energia da fonti tradizionali e rinnovabili sempre più sicura, accessibile e pulita non può prescindere da una profonda evoluzione tecnologica”: come ha sottolineato Claudio Descalzi, “l’adozione del supercalcolo e delle tecnologie predittive all’interno di ogni attività è fondamentale per lo sviluppo di nuove soluzioni energetiche, per abbattere le emissioni, massimizzare l’efficienza nella ricerca e produzione e generare valore”.
Dichiarazioni che evidenziano efficacemente il ruolo strategico che HPC7 riveste nel percorso di innovazione e decarbonizzazione di Eni. Il supercalcolo rappresenta infatti una leva chiave per integrare competenze e applicazioni lungo l’intera catena del valore, dalla comprensione del sottosuolo all’ottimizzazione degli impianti industriali, fino al miglioramento dell’accuratezza degli studi geologici e fluidodinamici per lo stoccaggio della CO₂ e nello sviluppo di tecnologie energetiche avanzate.
HPC7 si configura come un asset tecnologico strategico, capace di accelerare la trasformazione industriale di Eni e di consolidarne la leadership nell’innovazione energetica.
I sistemi di supercalcolo contribuiscono infatti a sostenere le principali direttrici di sviluppo del Gruppo, migliorando l’efficienza delle filiere emergenti, come quella dei biocarburanti, e consentendo la simulazione di fenomeni altamente complessi, tra cui il comportamento del plasma nella fusione a confinamento magnetico.
In questo contesto, l’HPC si conferma anche un abilitatore strategico per lo sviluppo di applicazioni di Intelligenza Artificiale sempre più avanzate e integrate nei diversi business di Eni, rafforzando ulteriormente le capacità di analisi, previsione e ottimizzazione dei processi.
“La realizzazione e la messa in esercizio di HPC7 in tempi rapidissimi, ancora inferiori a HPC6 che era già un riferimento, rappresenta un esempio concreto della nostra capacità di esecuzione: frutto delle competenze, dell’impegno e della qualità dei nostri team operativi”, ha evidenziato il CEO Descalzi.
I sistemi HPC6 e HPC7 operano all’interno del Green Data Center di Eni, infrastruttura progettata per coniugare elevate prestazioni computazionali, efficienza energetica e sostenibilità, grazie a soluzioni avanzate di raffreddamento ad aria e a liquido.
Non a caso HPC7 si è distinto anche nella classifica Green500 posizionandosi tra i sistemi più performanti al mondo nella propria categoria.
“Questo solido ecosistema digitale, sviluppato grazie al talento, alla collaborazione e alla ricerca interna, non solo accelera il nostro percorso verso Net Zero, ma consolida il nostro posizionamento strategico e il nostro vantaggio competitivo sul mercato”: le parole del CEO Descalzi sintetizzano efficacemente la vision che guida gli investimenti del Gruppo nel supercalcolo, pilastro strategico per innovazione, sostenibilità e competitività industriale.
I risultati raggiunti oggi da HPC6 e HPC7 confermano la capacità dell’azienda di coniugare leadership energetica e sviluppo tecnologico avanzato, rafforzando il ruolo di Eni tra i principali attori internazionali.