Claudio Descalzi: l’AD di Eni sulle attività di esplorazione in Egitto

03 marzo 2017

L’AD di Eni, Claudio Descalzi, intervenuto all’Egypt Petroleum Show 2017 (Egyps), lo ha definito “una grande opportunità”. È il giacimento di gas naturale di Zohr, nell’offshore del Delta del Nilo: il più grande mai rinvenuto nel Mediterraneo, con un potenziale complessivo di 850 miliardi di metri cubi di gas in posto.

Claudio Descalzi ha sottolineato come la prima produzione di gas sia stata ottenuta in meno di due anni, dunque in tempi ridotti rispetto alla media, attestando la rapidità del gruppo nella messa in pratica delle proprie scoperte. È il 2012 quando Egas, l’ente di stato egiziano per le attività di ricerca nell’offshore del Nile Delta, lancia una gara offrendo alle compagnie petrolifere 15 blocchi da valutare nel Mediterraneo.

Il monitoraggio rivelava che il blocco 9 nascondeva una roccia-serbatoio. Bastò questo a spingere il gruppo petrolifero a scendere in campo. E in agosto 2015 Zohr diventò una “scoperta sensazionale”. Claudio Descalzi ne ha parlato di recente anche con il Presidente egiziano al-Sisi durante un incontro in cui ci si è soffermati sui tempi di avvio della produzione e sulle attività di Eni nel Paese. A Egyps l’AD di Eni ha dichiarato: “Zohr è qui e questa è la realtà, ma penso che possiamo trovare anche altro”. Il riferimento è a nuove esplorazioni in Egitto, Paese di cui ha illustrato le potenzialità per quanto riguarda il settore del gas. Eni in Egitto è infatti anche partner di BP nel giacimento di Nooros, scoperto nel luglio del 2015 nell’offshore del Delta del Nilo: in 13 mesi ha raggiunto una produzione di gas pari a 20 milioni di metri cubi al giorno, un altro risultato importante, in anticipo sui tempi.